I separatisti filorussi dell'est dell'Ucraina accusano gli
osservatori Osce rapiti ieri di essere "spie della Nato" e chiedono il
rilascio di loro compagni "prigionieri". "Ieri abbiamo arrestato delle
spie della Nato", ha detto uno dei leader dei separatisti di Donetsk,
Denis Pushilin, davanti alla sede dei servizi segreti di Sloviansk,
riferendosi agli osservatori rapiti ieri nell'est. "La gente dell'Osce
non sarà liberata. Sarà scambiata con i nostri prigionieri".
sabato 26 aprile 2014
venerdì 25 aprile 2014
Obama in Corea del Sud, 'pronti a guerra nucleare' dice Pyongyang
Proprio mentre Obama incontrava la presidente Park, Pyongyang faceva
sapere di essere pronta alla guerra nucleare in qualsiasi momento. La
stessa Park, in una conferenza stampa, ha rivelato che la Corea del Nord
è pronta ad effettuare un nuovo test. Obama: anche la Cina ha capito
che Pyongyang rappresenta una minaccia.
Putin, azioni Kiev avranno conseguenze
''L'operazione contro il popolo ucraino avra' delle
conseguenze per coloro che prendono queste decisioni a Kiev, anche
nell'ottica dei rapporti interstatali tra Russia e Ucraina''. Così il
presidente russo Vladimir Putin, citato da Itar-Tass. "Se il regime di
Kiev ha cominciato davvero ad usare l'esercito contro i civili dentro il
Paese, questo è senza alcun dubbio un crimine molto grave contro il
proprio popolo". Putin ha quindi accusato Kiev di non disarmare i
nazionalisti radicali ma di legalizzarli, contrariamente a quanto
previsto dagli accordi di Ginevra.
Teleconferenza Usa-Ue su sanzioni a Russia
Ucraina, si combatte a est. Kiev, Mosca vuole terza guerra mondiale
Kerry, Russia non mantiene patti. Mosca deve scegliere, mondo pronto a agire
ansa.it.-
Da Seul il presidente degli Stati Uniti Barack Obama annuncia un
consulto con i leader europei, tra cui il premier Matteo Renzi, per un
approccio comune sull'ipotesi di nuove sanzioni. Angela Merkel conferma
'ci sarà una teleconferenza oggi stesso' ed esprime a Vladimir Putin la
sua profonda preoccupazione, chiedendo l'attuazione degli accordi di
Ginevra. Intanto la Banca centrale russa alza il tasso di sconto al 7,5%
temendo l'aumento dell'inflazione mentre Standard & Poor's ha
abbassato il rating della Russia da BBB a BBB- e ha mantenuto l'outlook
negativo a causa delle tensioni tra Mosca e Kiev.
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