lunedì 7 aprile 2014

SE QUESTO E' UN UOMO




Se questo è un uomo
Voi che vivete sicuri
nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e visi amici..........

"Non siamo hai tempi della II guerra mondiale, ma siamo nel 2014 Regione Calabria, piu' precisamente a REGGIO CALABRIA". Giorno 7/3/2014 mi son recato presso il pronto soccorso degli ospedali RIUNITI Reggio Calabria per un problema di "rettorragia" termine tecnico che sta ad indicare una perdita di sangue dal retto, quindi una cosa un po' delicata.
L 'infermiera mi registra mi assegna un codice "verde" e mi chiede di aspettare in sala d'attesa finche' non verro' chiamato. Ora vi starete chiedendo, nulla di strano, tutto normale, invece da questo momento per F.A. di 33 anni inizia una storia che ha dell'incredibile. Eravamo rimasti all' accomodarsi in sala d'aspetto: peccato che non esiste una sala d'aspetto c'e' solo qualche sedia che, visto l'enorme flusso di persone, sono sempre occupate, allora non mi resta che aspettare fuori, al freddo e al gelo. Passata la prima ora, entro a chiedere all'infermiera se sapeva quanto ci volesse.........."Boooooooo" fu la risposta, deve chiedere al medico che sta visitando. Allora provo a chiedere al medico che nel frattempo era in sala 3 insieme all' infermiere che facevano un "perfalgan", cioe' un anti piretico ad un altro paziente.
Come se ci trovassimo in un qualsiasi ambulatorio della citta' e non dentro l'unico pronto soccorso della citta' e fra i pochi della provincia, 5 in tutto. Comunque tornando a noi, chiedo spiegazioni al medico, il quale mi da una spiegazione giusta: "IO SONO IL MEDICO E DECIDO IO COSA SI FA QUI", E MI SBATTE LA PORTA IN FACCIA. Considerata la risposta e, considerato soprattutto che io ero li perche' stavo male e non per una passeggiata, decido di recarmi al posto fisso di polizia del Nosocomio per denunciare l' accaduto. Uscendo dal PS passo dal triage e informo che stavo andando a fare denuncia, alche' UN INFERMIERE DICE ALLA SUA COLLEGA: "MA VARDA STU SCEMU CHE VAI MI CIU RICI A POLIZIA" E SI FA UNA RISATA IRONICA E SARCASTICA. Sentito questo commento io chiedo all'infermiere se parlava di me e lui con fare DA VUAPPO DI STRADA SI PARA DI FRONTE A ME CON FARE MAFIOSO E MI DICI "PIRCHI' CHI PROBLEMA HAI" E MI SPINTONA. Io quindi reagisco spingendo questo personaggio pittoresco, piu' vicino hai BRAVI DI DON RODRIGO che NON, ad un infermiere che dovrebbe dare una mano a chi sta male, e lui come risposta al mio reagire, mi da uno SCHIAFFO!!!!!!! Rimango pietrificato di fronte a tutto questo ma posso garantire che solo l' intervento di un poliziotto in borghese, che si trovava li per sua moglie, e del ispettrice del posto fisso di polizia, si e' evitato il peggio. Io a questo punto entro presso l'ufficio di polizia del PS e, mentre parlavo con l ispettrice e' raccontavo il tutto, questo tizio "infermiere" Suona il campanello, dell'ufficio, noi pensavamo che volesse chiedere scusa per l' accaduto e per come si era comportato, invece aperta la porta davanti l' ispettrice mi dice: "E viri chi comu ti pighiu fora t' AMMAZZO". Io nel frattempo ero distrutto fisicamente e psicologicamente, attendevo che l'ispettrice finisse per denunciare l' accaduto, quando vengo colto da malore e sento che sto per svenire allora chiedo il permesso di poter ritornare dentro il PS considerato che mi stavo sentendo male ma rientrando in ps , ho la notizia CHE ERO STATO ALLONTANATO PERCHE' CHIAMATO DAL MEDICO IO NON HO RISPOSTO....................Devo essere reinserito per essere visitato. Questo succede dopo altri 20 minuti ma non in quella sala dove ero registrato prima, ma in un' altra, con la giustificazione del medico che non ero compatibile caratterialmente con gli altri medici e che quindi doveva visitarmi lui. Comunque finalmente vengo visitato e mi vengono fatti gli esami del sangue e rispedito in "Sala D'attesa" finalmente alle 12 circa mi viene fatto il ricovero presso la medicina Morelli, ma visto la mancanza di ambulanze dovevevo farmi accompagnare dai miei familiari con la mia autovettura. Adesso sono al 4 giorno di ricovero ancora ho fatto poco e niente perche' nella nostra terra guai ad ammalarsi il fine settimana.

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