venerdì 25 aprile 2014

Kerry, Russia non mantiene patti. Mosca deve scegliere, mondo pronto a agire



Si combatte a Kramatorsk, scrive l'agenzia russa Ria Novosti, secondo cui nella città dell'Ucraina orientale risuonano colpi di arma da fuoco e un blindato sarebbe in fiamme. Nella zona è esploso in volo un elicottero militare ucraino Mi-8 è esploso dopo essere stato colpito da armi da fuoco all'aerodromo di Kramatorsk.

La Russia "vuole la terza guerra mondiale",  sostiene il premier ucraino ad interim, Arseni Iatseniuk, citato da Interfax. "Tentativi di aggressione militare sul territorio ucraino da parte della Russia - ha detto Iatseniuk - porteranno a un conflitto armato nello spazio europeo. Il mondo non ha dimenticato la seconda guerra mondiale e la Russia vuole già iniziare la terza. Tutta la responsabilità per l'aggressione sul territorio ucraino e per la minaccia alla stabilità e alla sicurezza internazionali - ha concluso il premier ucraino - è della Russia".
Poco prima il ministro dell'Interno di Kiev, Arsen Avakov aveva annunciato che l'operazione militare contro i filorussi "prosegue" nel sud-est dell'Ucraina.  "I terroristi (così il governo di Kiev definisce gli insorti, ndr) hanno interesse a stare sul chi vive 24 ore su 24 - ha detto Avakov -, la popolazione pacifica non ha nulla da temere".
Intanto secondo gli Stati Uniti la Russia non sta mantenendo la propria parola sull'accordo di Ginevra: "una crisi non si può risolvere quando solo una parte fa il necessario per evitare il confronto". ha affermato stamane il segretario di Stato americano, John Kerry, che ha accusato la Russia di destabilizzare la crisi Ucraina. "L'intelligence russa - ha aggiunto Kerry - sta cercando di sabotare la democrazia". Ora, ha continuato "la finestra per la Russia per cambiare corso si sta chiudendo: il mondo è pronto ad agire contro la Russia sull'Ucraina. Mosca deve ora scegliere".  A una settimana dall'accordo di Ginevra, ''e' chiaro che e' solo una parte sta mantenendo'' gli impegni presi, ha osservato ancora Kerry, sottolineando che il governo dell'Ucraina sta rispettando gli impegni presi, come dimostrato dai passi presi sull'amnistia e nel proteggere le etnie. La Russia non ha assunto un ''singolo passo'' per aiutare l'attuazione dell'accordo, aggiunge Kerry.
Ma Mosca contrattacca e per bocca del suo ambasciatore russo all'Onu, Vitali Ciurkin, avverte, che la crisi in Ucraina permette alla Russia di inviare sul posto i propri 'peacekeeper' secondo il diritto internazionale. L'articolo 51 della Carta dell'Onu "prevede l'autodifesa e noi - ha aggiunto - lo abbiamo applicato nel conflitto nel Caucaso nel 2008".  Mentre il ministro degli Esteri russo, Serghiei Lavrov, risponde che la Russia "vuole fermamente favorire una de-escalation" della crisi in Ucraina sulla base dell'accordo di Ginevra, "ma non ci possono essere richieste unilaterali" in tal senso. L'intesa "prevede un processo simultaneo e obblighi paritari" di Kiev e degli insorti filorussi dell'Ucraina sud-orientale. E poi avverte, l'operazione militare contro gli insorti e i miliziani filorussi dell'Ucraina sud-orientale è un "delitto sanguinoso" del quale le autorità di Kiev "risponderanno in futuro". Lo ha affermato il ministro degli Esteri di Mosca, Serghiei Lavrov

S&P abbassa rating Russia e mantiene outlook negativo
Standard & Poor's ha abbassato il rating della Russia da BBB a BBB- e ha mantenuto l'outlook negativo a causa delle tensioni tra Mosca e Kiev.



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